Diarrea curata con batteri probiotici e fermenti

Come la medicina dei micronutrienti cura la diarrea in modo naturale ed evita lo sviluppo di carenze di minerali

La diarrea è una delle cause più frequenti per le quali le persone consultano il proprio medico di base. In questo caso non è sempre necessario intervenire con farmaci e la medicina dei micronutrienti fornisce un contributo prezioso, poiché aiuta nella guarigione e riduce le conseguenze, specialmente in caso di diarrea cronica. Questo articolo offre una panoramica delle sostanze nutritive che agiscono in modo particolarmente efficace in caso di diarrea.

Una persona si tiene la pancia in bagno
La diarrea è una delle cause più frequenti per le quali le persone consultano il proprio medico di base. I medici parlano di diarrea quando gli adulti vanno di corpo più di tre volte al giorno e le feci non sono formate, sono acquose o addirittura liquide. Immagine: seksan mongkhonkhamsao/iStock/Getty Images Plus

Cause e sintomi

Cos'è la diarrea e come si manifesta?

I medici parlano di diarrea quando gli adulti vanno di corpo più di tre volte al giorno e le feci non sono formate, sono acquose o addirittura liquide. Spesso in caso di diarrea, anche la quantità delle feci aumenta. A seconda della causa possono aggiungersi anche altri disturbi come mal di pancia, febbre, flatulenza, nausea o vomito.

A seconda del decorso, i medici distinguono tra diarrea acuta, che dura solo pochi giorni, e cronica. Quest'ultima si manifesta per più di 14 giorni e solitamente richiede accertamenti medici. Per tutti i casi di diarrea che superano i tre giorni si dovrebbe consultare il medico. Occorre prestare particolare attenzione in presenza di diarrea, soprattutto se colpisce neonati, bambini e anziani. La grave perdita di acqua e minerali può disidratare il corpo e sovraccaricare eccessivamente la circolazione. Nei casi gravi si possono manifestare cali di pressione, insufficienza circolatoria, alterazioni della coscienza fino al coma.

Consiglio

Si dovrebbe richiedere il consiglio del medico anche se la diarrea è accompagnata da febbre superiore a 38°C o se si osserva sangue nelle feci. Inoltre può essere pericolosa per le persone che assumono farmaci quotidianamente. Questi non vengono più assorbiti completamente nell'intestino e perdono quindi la loro efficacia. Si consiglia quindi di chiedere al medico cosa fare in caso di diarrea e concomitante assunzione di farmaci.

Quali sono le cause della diarrea?

Immagine di virus nell'intestino umano
Le intossicazioni alimentari o le infezioni gastrointestinali che portano a diarrea acuta sono causate da determinati batteri, virus o funghi intestinali. Immagine: man_at_mouse/iStock/Getty Images Plus

Tra le cause principali della diarrea acuta ci sono intossicazioni alimentari e infezioni gastrointestinali (gastroenterite), dovute a determinati batteri, virus o funghi intestinali. In caso di infezioni batteriche, i disturbi possono essere causati o dai microrganismi patogeni stessi o dalle loro tossine. Queste ultime possono causare un'infiammazione nella mucosa intestinale, pregiudicando la funzione dell'intestino.

Consiglio

Per evitare intossicazioni alimentari, si dovrebbero lavare a fondo verdura e frutta e cuocere gli alimenti di origine animale come uova o pollame. La maggior parte dei germi viene ucciso da temperature comprese tra 70 e 100°C. Gli alimenti facilmente deperibili come latte e carne dovrebbero sempre essere conservati in frigorifero.

Anche alcuni farmaci, come ad esempio i farmaci chemioterapici o gli antibiotici, danneggiano la flora intestinale. Anche altri fattori psichici come tensione, ansia e stress sovente danneggiano la digestione.

Dietro la diarrea cronica si celano spesso intossicazioni alimentari, tra cui ad esempio l'intolleranza al glutine (celiachia), l'intolleranza al lattosio e al fruttosio. Tra le patologie organiche che possono causare diarrea figurano ad esempio le malattie intestinali infiammatorie croniche come il Morbo di Chron o la colite ulcerosa, il cancro all'intestino, l'ipertiroidismo o la sindrome del colon irritabile.

Classificazione

Obiettivi del trattamento

Come viene curata la diarrea in modo classico?

Riso in una ciotola di vetro e fetta biscottata
Si consiglia un'alimentazione priva di grassi e delicata per l'intestino a base di alimenti astringenti come riso, banane o fette biscottate. Immagine: Martin Keiler/nortongo/iStock/Getty Images Plus

L'obiettivo principale della cura della diarrea è normalizzare nuovamente il livello di liquidi e sali (elettroliti) e alleviare i dolori acuti.

Fare quindi attenzione a bere a sufficienza. Tè poco zuccherato e succhi di frutta diluiti sono particolarmente adatti, mentre i succhi di frutta puri e la limonata possono peggiorare i disturbi a causa del loro elevato contenuto di zuccheri e non sono quindi adatti. Anche l'acqua del rubinetto è sconsigliata dato il ridotto contenuto di sali. Sono consigliate zuppe salate e salatini. In generale si consiglia un'alimentazione leggera e priva di grassi a base di alimenti astringenti come riso, banane o fette biscottate.

In caso di diarrea grave i medici prescrivono anche i farmaci:

  • Gli inibitori della peristalsi riducono l'attività intestinale eccessiva e alleviano così lo stimolo all'evacuazione. Tra questi rientra soprattutto il principio attivo loperamide (ad esempio Imodium®, Lopemid®,Loperamide Angelini®).
  • Gli antiemetici vengono utilizzati se la diarrea è accompagnata da vomito e agiscono contro nausea e conati di vomito. Tra gli antiemetici rientrano i principi attivi dimenidrinato (ad esempio Vomex A®, Xamamina), domperidone (ad esempio Domperidone TEVA®, Motilium®) o metoclopramide (ad esempio Citroplus®, Maalox Nausea®).
  • Gli antibiotici sono consigliati in caso di diarrea solo in determinate situazioni, ad esempio in persone con il sistema immunitario indebolito o in caso di diarrea ematica. L'importante è che la diarrea sia causata da un'infezione batterica perché gli antibiotici agiscono solo contro i batteri.

Consiglio

Seguire sufficienti regole d'igiene, poiché spesso i microrganismi patogeni sono molto contagiosi. Occorre quindi lavarsi le mani ogni volta che si va in bagno, prima di preparare i pasti e dopo aver toccato oggetti che potrebbero essere contaminati da agenti patogeni (ad esempio pannolini, maniglie delle porte, lavandini).

Gli obiettivi della medicina dei micronutrienti

Anche la medicina dei micronutrienti normalizza il livello di liquidi e sali e allevia i disturbi legati alla diarrea:

  • I minerali come magnesio, potassio e zinco aiutano a compensare la massiccia perdita di sali.
  • I batteri intestinali sani (probiotici) e le loro sostanze nutritive (prebiotici) ripristinano la flora intestinale alterata.
  • Determinate piante officinali e i loro componenti, come ad esempio camomilla,quercetina, rutina, estratto di tè verde o curcuma, contrastano le infiammazioni in caso di intestino irritato, lo proteggono dallo stress ossidativo e rafforzano anche il sistema immunitario.

Inoltre, soprattutto in caso di diarrea cronica, si deve evitare una carenza di vitamine e minerali. I medici specializzati in micronutrienti consigliano nella maggior parte dei casi multipreparati contenenti tutte le vitamine e i minerali importanti, ad esempio tutte le vitamine B, ma anche vitamine importanti per il sistema immunitario, come la vitamina C e D.

Classificazione

Trattamento con i micronutrienti

I probiotici ristabiliscono l'equilibrio della flora intestinale

Meccanismo d'azione dei probiotici

Immagine di batteri
L'intestino è sede di numerosi batteri, generalmente chiamati flora intestinale. La diarrea è spesso la conseguenza di alterazioni della flora intestinale. Immagine: ClaudioVentrella/iStock/Getty Images Plus

L'intestino è sede di numerosi microrganismi, come i batteri, generalmente chiamati flora intestinale. La diarrea è spesso la conseguenza di alterazioni della flora intestinale.

I probiotici regolano la flora intestinale; contengono determinati microrganismi vitali come ad esempio i fermenti lattici (Lactobacillus) o i lieviti (ad esempio Saccharomyces boulardii) che possono stabilirsi nell'intestino e aiutano a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale. Rafforzano la risposta immunitaria, favoriscono la difesa da batteri esterni e promuovono la salute e la tenuta delle pareti dell'intestino. Molti studi scientifici ne confermano l'effetto positivo:

Diarrea infettiva, acuta: Diversi grandi studi panoramici di qualità che hanno analizzato i dati di studi scientifici hanno concluso che i probiotici riducono di un giorno la durata della diarrea acuta. Dopo poco tempo anche il numero delle defecazioni si riduceva. I bambini con gastroenterite acuta dovevano inoltre restare in ospedale meno tempo.

Prevenzione: Se si prevede la possibilità di soffrire di diarrea del viaggiatore o di diarrea infettiva, si consiglia l'assunzione preventiva di probiotici. Una panoramica degli studi disponibili ha concluso che i probiotici riducono la comparsa della diarrea del viaggiatore del 6-21 percento. Il rischio complessivo di diarrea per cause diverse diminuiva del 34 percento.

Diarrea non infettiva: Si presume che anche chi soffre di malattie intestinali infiammatorie croniche o della sindrome del colon irritabile accompagnati da diarrea possa approfittare dei probiotici: i risultati dei primi studi indicano che un trattamento a base di probiotici migliora la funzione di barriera dell'intestino e attenui il disturbo. Per confermare questa ipotesi sono tuttavia necessari altri studi.

Poiché l'uso di probiotici non comporta praticamente effetti collaterali, il suo uso in bambini e adulti è molto sicuro.

Dose e consigli di assunzione dei probiotici

Per consentire che un numero sufficiente di batteri raggiungano vivi l'intestino, è necessario garantirne una determinata quantità. Per la cura e la prevenzione della diarrea, i medici consigliano quindi almeno un miliardo (109), meglio da 10 a 20 miliardi (2 x 1010) di batteri, indicati come Unità formanti colonia (UFC). Si consigliano in particolare lactobacilli, bifidobatteri, Escherichia coli e i lieviti Saccharomyces boulardii.

Il modo migliore di assumere i probiotici è ai pasti o con del liquido. Si possono assumere compresse o capsule con un po' d'acqua o mischiare i prodotti in polvere con acqua, latte o yogurt. La cosa importante è che i batteri siano introdotti per un lungo periodo. Per ulteriori consigli e raccomandazioni sull'assunzione, consultare la voce Probiotici.

Da ricordare in caso di malattie e assunzione di antibiotici

I pazienti molto deboli con un sistema immunitario debilitato, persone con catetere venoso centrale, valvulopatie cardiache o sindrome dell'intestino corto, nonché i bambini prematuri non dovrebbero assumere probiotici.

Se è necessario prender antibiotici, si dovrebbe rispettare un intervallo di due ore: Gli antibiotici non eliminano solo i batteri patogeni, ma anche i batteri intestinali utili.

Noci, mele, latte, banane su una base bianca
La maggior parte dei probiotici sono carboidrati che restano nell'intestino non digeriti (fibre) e consentono ai batteri intestinali buoni di scacciare più facilmente i batteri tossici che causano malattie. Immagine: CharlieAJA/iStock/Getty Images Plus

I probiotici alimentano la flora batterica e inibiscono le infezioni intestinali

Meccanismo d'azione dei probiotici

La maggior parte dei probiotici sono carboidrati che restano nell'intestino non digeriti (fibre) e servono come sostanze nutritive per i batteri intestinali, promuovendo così la crescita e l'attività di questi ultimi. Inoltre, consentono ai batteri intestinali buoni di scacciare più facilmente i batteri tossici che causano malattie.

La decomposizione dei batteri da parte dei probiotici produce anche determinati acidi grassi (come l'acido butirrico) che rendono più acido il contenuto dell'intestino, bloccando così la crescita degli agenti patogeni. Inoltre, gli acidi grassi alleviano le infiammazioni nell'intestino irritato e favoriscono l'assorbimento dell'acqua nell'intestino crasso e così facendo contrastano la diarrea.

Tra i probiotici figurano ad esempio l'amido resistente, il cui effetto positivo è stato dimostrato dagli scienziati in piccoli studi singoli. Negli uomini con diarrea simile a quella causata da colera, l'amido resistente riduceva sensibilmente la durata della malattia, in parte anche più della metà. Anche la perdita di liquidi era inferiore al gruppo di controllo a cui non era stato somministrato l'amido resistente. Nello studio tutti i soggetti ricevevano da bere la soluzione standard con minerali per compensare la perdita. Questa soluzione (soluzione per la reidratazione orale) conteneva, oltre ai minerali, glucosio o amido resistente.

In un altro studio clinico i bambini che avevano ricevuto l'amido resistente recuperavano molto più rapidamente di quelli che non erano stati curati con il probiotico. In questo studio alla soluzione standard con minerali era stato aggiunto, oltre al glucosio, anche amido resistente.

Dose e consigli di assunzione dei probiotici

Come trattamento di supporto in caso di diarrea è consigliabile assumere 25 grammi circa di amido resistente distribuito durante la giornata, in occasione dei pasti. Sciogliere la polvere in un liquido caldo o freddo, ad esempio in un bicchiere d'acqua, in una minestra o nel brodo.

Inizialmente, nelle persone sensibili, l'assunzione di amido resistente può causare flatulenza. Si consiglia quindi di aumentare lentamente la dose e iniziare con un terzo della dose giornaliera, quindi otto grammi. Una volta tollerata questa quantità, è possibile raddoppiarla.

Sodio, potassio, calcio, magnesio, zinco: compensare le perdite di minerali

Meccanismo d'azione dei minerali

In caso di diarrea, l'organismo perde non solo liquidi ma anche grandi quantità di minerali, che devono essere nuovamente riequilibrati. Soprattutto in caso di diarrea duratura, questo può rappresentare un problema perché può causare disturbi che mettono a repentaglio la vita come ad esempio un collasso. I minerali potassio, sodio, calcio, magnesio e zinco svolgono numerosi compiti importanti e influenzano ad esempio il bilancio idrico e quindi la circolazione e la pressione sanguigna.

Per riequilibrare il bilancio dei minerali, si adottano soluzioni da bere standard (le cosiddette soluzioni reidratanti orali) che contengono, oltre all'acqua e al glucosio, anche importanti minerali.

L'Organizzazione Mondale della Sanità (OMS) consiglia, in particolare per i bambini, di assumere, oltre alla soluzione standard, anche dello zinco che riduce la perdita di liquidi in caso di diarrea. Inoltre ha un'influenza positiva sul sistema immunitario e sul rinnovamento della mucosa intestinale danneggiata.

Studi hanno confermato l'effetto positivo dello zinco in caso di diarrea, soprattutto se carente. Due studi di alto livello, ad esempio, hanno confermato che la somministrazione di zinco ai bambini può ridurre la durata della diarrea.

Dose e consigli di assunzione dei minerali

Diarrea acuta: Per compensare la perdita di minerali in caso di diarrea acuta, l'OMS consiglia una soluzione standard. Nella maggior parte delle farmacie è disponibile un granulato opportunamente dosato (con potassio, cloro, sodio e glucosio) da sciogliere in acqua. Per quanto riguarda lo zinco, l'OMS consiglia, per i bambini, una dose giornaliera compresa tra 10 e 20 milligrammi per un periodo da 10 a 14 giorni.

Diarrea protratta nel tempo: In caso di diarrea prolungata possono mancare anche altri minerali. I medici specializzati in micronutrienti consigliano un preparato contenente tutti i minerali principali, tra cui, ad esempio, da 100 a 150 milligrammi di magnesio, da 200 a 300 milligrammi di calcio e da 300 a 500 milligrammi di potassio. I valori del potassio dovrebbero essere eventualmente monitorati da un medico.

Da ricordare in caso di assunzione di farmaci e malattie renali

Gli antipertensivi (ACE-inibitori come Accuprin® o gli AT1-antagonisti come Norvasc®) e i diuretici risparmiatori di potassio (ad esempio Diuresan®) riducono l'eliminazione del potassio da parte dei reni, quindi non possono essere assunti insieme al potassio. Quest'ultimo indebolisce anche l'effetto di determinati farmaci per il cuore (glicosidi cardiaci), tra cui i principi attivi digitossina (ad esempio Digitossina® o digossina (ad esempio Cardioreg® o Lanoxin®). Non si dovrebbero quindi assumere preparati contenenti potassio. Per maggiori informazioni sulle interazioni tra potassio e farmaci, leggere alla voce Potassio: sovradosaggio, interazioni e indicazioni in caso di malattie.

Determinati diuretici aumentano il livello di calcio nel sangue e non dovrebbero essere combinati con preparati a base di calcio senza aver prima consultato il medico. Tra questi figurano i diuretici tiazidici: idroclorotiazide (Idroclorotiazide®, Esidrex®), Indapamide (ad esempio Damide®, Ipamix®) e xipamide (ad esempio Aquafor®).

In caso di osteoporosi, zinco, magnesio e calcio possono legarsi ad antibiotici e farmaci (bisfosfonati), rendendoli inefficaci. Pertanto si consiglia di rispettare un intervallo di somministrazione di almeno due ore. Tra questi farmaci ci sono ad esempio gli inibitori della DNA girasi come ciprofloxacina (ad esempio Ciflox®), le tetracicline come tetraciclina (ad esempio Acromicina®) e i bisfosfonati come l'acido alendronico (ad esempio Fosamax®). Per ulteriori esempi consultare gli articoli su zinco, magnesio e calcio.

In caso di nefropatie croniche si dovrebbe evitare di assumere ulteriori dosi di potassio, magnesio, calcio e zinco tramite preparati, poiché i reni indeboliti non riescono a eliminare correttamente i minerali in eccesso. Si dovrebbe consultare il medico in caso di calcoli contenenti calcio e assunzione prolungata di calcio.

La camomilla lenisce l'intestino

Meccanismo d'azione della camomilla

Preparazione della camomilla e fiori essiccati
La camomilla ha un effetto antinfiammatorio, decontratturante e antibatterico, e agisce così positivamente su stomaco e intestino. Immagine: maramicado/iStock/Getty Images Plus

La camomilla ha numerose qualità positive per stomaco e intestino in caso di diarrea: ha un effetto antinfiammatorio, decontratturante e antibatterico. Nonostante la camomilla sia utilizzata già da moltissimo tempo come pianta officinale, la sua applicazione si basa principalmente sull'esperienza.

Singoli test sugli animali dimostrano la sua utilità in caso di diarrea. Come il principio attivo loperamide, la camomilla allevia diarrea, crampi e accumuli di liquidi nella pancia. Inoltre, sembra che la diarrea sia legata a un aumento dello stress ossidativo, alleviato dalla camomilla.

È stato dimostrato l'effetto positivo sull'uomo dei prodotti combinati con camomilla: uno studio provvisorio ha dimostrato come un prodotto con mirra, caffè in grani e camomilla sia efficace nell'alleviare i disturbi legati alla diarrea. In termini di efficacia è risultato paragonabile ad altre cure tradizionali. Anche uno studio di qualità condotto sui bambini è arrivato a risultati simili: Le malattie diarroiche miglioravano con un trattamento a base di camomilla e pectina (fibra) a una velocità sensibilmente maggiore rispetto al placebo.  

Dose e consigli di assunzione della camomilla

I medici specializzati in micronutrienti consigliano un estratto di camomilla perché presenta una percentuale maggiore di componenti attivi rispetto ad esempio alla polvere o al tè. In caso di diarrea, giova una dose di estratto di camomilla compresa tra 70 e 300 milligrammi al giorno

A cosa fare attenzione in caso di gravidanza e allattamento

L'assunzione dell'estratto di camomilla in gravidanza e durante l'allattamento va concordata con il medico poiché non esistono ancora studi sufficienti in merito.

Quercetina e rutina alleviano le infiammazioni intestinali

Efficacia di quercetina e rutina

I flavonoidi quercetina e rutina sono stretti parenti. Ad essi vengono attribuiti evidenti effetti antiossidanti. Possono infatti neutralizzare gli aggressivi radicali dell'ossigeno. Inoltre, entrambi i flavonoidi hanno qualità antinfiammatorie perché inibiscono la liberazione di trasmettitori infiammatori. Per quanto riguarda la quercetina, è stato altresì dimostrato che agisce contro quasi tutte le tipologie di batteri. Rafforza le barriere dell'intestino alleviando la diarrea e riducendo l'assorbimento di sostanze esterne e tossiche nell'organismo.

L'effetto di quercetina e rutina è stato oggetto di numerosi esperimenti di laboratorio e su animali affetti da malattie intestinali infiammatorie. La quercetina agisce prevalentemente nell'intestino tenue, mentre la rutina nell'intestino crasso.

Non esistono ancora esperimenti sull'uomo. Un primo studio panoramico ha dimostrato che l'assunzione di quercetina da parte dell'uomo può ridurre in modo significativo la concentrazione di un importante componente infiammatorio, la cosiddetta proteina C-reattiva. Potrebbe quindi essere efficace nelle infiammazioni intestinali.

Dose e assunzione consigliata di quercetina e rutina

Solitamente la quercetina è somministrata in dosi massime di 500 milligrammi al giorno. In caso di diarrea si consiglia una dose giornaliera di rutina compresa tra 25 e 50 milligrammi.

Rutina e quercetina dovrebbero essere assunte ai pasti con sufficiente acqua, in modo da risultare più tollerabili per lo stomaco. Inoltre, i primi studi mostrano come i grassi introdotti con l'alimentazione aiutino ad assorbire meglio la quercetina.

EGCG: Il tè verde protegge dalle infezioni e riduce le infiammazioni nell'intestino

Meccanismo d'azione dell'EGCG

Tè verde in polvere in una ciotola bianca
Il tè verde ha un effetto antinfiammatorio e antiossidante, che si manifesta soprattutto nell'intestino crasso. Immagine: 12875116/iStock/Getty Images Plus

L'EGCG (gallato di epigallocatechina) è il componente principale del tè verde e ha un forte effetto antiossidante e antinfiammatorio, soprattutto nell'intestino crasso. Inoltre, protegge il corpo da infezioni dovute a determinati virus, batteri e funghi.

I primi studi hanno analizzato l'efficacia dell'EGCG in caso di malattie intestinali infiammatorie. Un piccolo studio di qualità sull'uomo mostra come il principio attivo argini la malattia e attenui i disturbi. È comunque sconsigliato assumere dosi elevate.

Finora non esistono studi sulla diarrea, ma si presume che abbia anche in questo caso un effetto coadiuvante. Nella medicina tradizionale il tè verde in Asia viene usato per curare la diarrea.

Dose e consigli di assunzione dell'EGCG

L'EGCG, in dosi comprese tra 400 e 800 milligrammi al giorno, potrebbe alleviare i disturbi legati a malattie intestinali infiammatorie. I medici specializzati in micronutrienti consigliano sempre l'estratto, perché contiene una dose precisa del componente attivo.

Assumere compresse o capsule contenenti estratto di tè verde sempre ai pasti e con un po' d'acqua perché risultano più tollerabili.

A cosa fare attenzione in caso di gravidanza e allattamento, insufficienza renale e assunzione di farmaci.

Determinate sostanze contenute nel tè verde bloccano l'assunzione da parte dell'intestino di principi attivi come il betabloccante bisoprololo (ad esempio Bisoprololo®, Concor®) o l'antipertensivo nifedipina (come Adalat®, Anifed®, Nifesal®). Pertanto, si dovrebbe rispettare sempre un intervallo di almeno quattro ore tra le due assunzioni. Per conoscere ulteriori interazioni, consultare il testo dedicato al tè verde.

In caso di problemi al fegato nell'anamnesi o in famiglia, si dovrebbe consultare il medico prima dell'assunzione e chiedergli eventualmente di effettuare delle analisi preliminari.

Non esistono ancora studi sulla sicurezza dell'estratto di tè verde in gravidanza e allattamento. Per precauzione, è consigliabile evitare l'assunzione di estratti al tè verde. Neppure l'assunzione di questo estratto al di sotto dei 18 anni è stato studiato a sufficienza, quindi la decisione spetterebbe al medico.

Dosaggi in breve

Dosi giornaliere consigliate di micronutrienti in caso di diarrea

 

Probiotici e fibre

Probiotici con lactobacilli e lieviti Saccharomyces boulardii

da 1 a 20 miliardi (109 bis 2 x 1010) Unità formanti colonia (UFC)

Amido resistente

fino a 25 grammi (g)

  
 

Minerali

Calcio

da 200 a 300 milligrammi (mg)

Magnesio

da 100 a 150 milligrammi

Potassio

da 300 a 500 milligrammi

Zinco

da 10 a 20 milligrammi (per i bambini)

  
 

Flavonoidi

Estratto di camomilla

da 70 a 300 milligrammi

Quercetina

fino a 500 milligrammi

Rutina

da 25 a 50 milligrammi

EGCG

da 400 a 800 milligrammi

 

 

Classificazione

Sostegno dei micronutrienti ai farmaci

Probiotici durante e dopo una terapia antibiotica

In casi giustificati, la diarrea può essere curata con gli antibiotici. Tuttavia, questi ultimi non eliminano solo i batteri patogeni ma contemporaneamente anche i batteri intestinali utili. Possono quindi alterare negativamente la flora intestinale e portare ad attacchi diarroici resistenti che, in alcuni casi, possono proseguire a lungo anche al termine della cura antibiotica.

Diversi studi di alta qualità, tra cui uno studio panoramico completo, mostrano come il batterio Lactobacillus rhamnosus in particolare e il lievito Saccharomyces boulardii siano adatti per normalizzare la flora batterica e alleviare o addirittura evitare la diarrea dovuta agli antibiotici. Si consiglia di assumere almeno da 1 a 20 miliardi (da 109 a 2 x 1010) Unità formanti colonia (UFC) al giorno.

Occorre ricordare che gli antibiotici possono danneggiare anche i probiotici, quindi è consigliabile assumerli sempre separatamente, rispettando un intervallo da due a tre ore.

Dosaggi in breve

Dose consigliata di micronutrienti al giorno in caso di assunzione di antibiotici

Probiotici con lactobacilli e lievito Saccharomyces boulardii

da 1 a 20 miliardi (109 bis 2 x 1010) Unità formanti colonia (UFC)

 

 

Classificazione

Riepilogo

La diarrea ha varie cause. Nella maggior parte dei casi è dovuta a infezioni, ma spesso anche a malattie intestinali, farmaci, alimenti e stress. I sintomi possono essere alleviati dai farmaci, ma anche la medicina dei micronutrienti può essere d'aiuto:

Probiotici e prebiotici contribuiscono a ripristinare la flora batterica alterata e a combattere i batteri dannosi. Rafforzano la barriera dell'intestino, placano la mucosa intestinale irritata e alleviano le infiammazioni.

I minerali come potassio, sodio, magnesio, calcio e zinco sono importanti per compensare le gravi perdite durante la diarrea, sono decisivi per l'equilibrio idrico, per il funzionamento delle cellule nervose e muscolari, per la circolazione e la pressione sanguigna, il metabolismo energetico e il sistema immunitario.

I flavonoidi come camomilla, quercetina, rutina ed EGCG derivato dal tè verde hanno un effetto antinfiammatorio e antibatterico. Hanno inoltre qualità antiossidanti e proteggono l'intestino dai nocivi radicali dell'ossigeno.

Se in caso di infezioni batteriche si devono assumere antibiotici per la cura della diarrea, si consiglia di aiutare l'intestino con batteri probiotici che ripristinano l'equilibrio della flora intestinale ed evitano l'insorgenza di diarrea legata agli antibiotici.

Classificazione

Indice degli studi e delle fonti

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