Vitamina B12: la vitamina per i nervi e la divisione cellulare

Come agisce nell'organismo e quando è necessaria?

La vitamina B12 è una delle vitamine più importanti per i nervi, oltre a essere indispensabile per la divisione di tutte le cellule del corpo, ad esempio quelle del sangue. Scoprite chi può essere soggetto a carenza, come riconoscerla e con quali malattie o farmaci è assolutamente necessario garantire un buon apporto di vitamina B12.

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La vitamina B12 è contenuta principalmente negli alimenti di origine animale. Immagine: Aamulya/iStock/Getty Images Plus

Caratteristiche e presenza negli alimenti

Caratteristiche della vitamina B12

La vitamina B12 appartiene tanto al gruppo delle vitamine B quanto a quello delle vitamine idrosolubili. La vitamina B12 è presente negli alimenti sotto forma di idrossicobalamina, mentre il suo equivalente di sintesi si chiama cianocobalamina. Entrambe devono essere trasformate nell'organismo in una forma attiva (metilcobalamina o adenosil cobalamina).

Presenza negli alimenti

La vitamina B12 è presente principalmente negli alimenti di origine animale, come carne, pesce e interiora, o nei latticini, ad esempio in formaggio e kefir. I seguenti alimenti rappresentano le cinque migliori fonti di vitamina B12: 

Cinque importanti fonti di vitamina B12:Microgrammi (µg) per 100 calorie (cal)Microgrammi per 100 grammi (g)
Fegato di manzo4660
Mitili118
Aringhe711
Sgombro59
Tonno24

Attenzione: i valori possono oscillare. 

Classificazione

Fabbisogno e funzioni nel corpo

Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina B12?

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) consiglia di assumere 4 microgrammi di vitamina B12 al giorno nella maggior parte delle fasce d'età. Le donne incinte e che allattano presentano invece un fabbisogno leggermente superiore (4,5 e 5 microgrammi). Solitamente alle persone sane basta seguire un'alimentazione equilibrata per soddisfare il fabbisogno quotidiano.

Fabbisogno giornaliero di vitamina B12 in microgrammi (µg)
Ragazzi dai 17 anni in su4,0
Adulti4,0
Donne incinte4,5
Donne che allattano5,0

 

 

Assorbimento della vitamina B12 nell'organismo

Negli alimenti la vitamina B12 è legata alle proteine, dalle quali deve essere separata per mezzo dell'acido gastrico prima di poter essere assorbita.

Un ruolo determinante viene successivamente svolto da una particolare proteina prodotta dall'organismo, il cosiddetto fattore intrinseco, che consente l'assorbimento della vitamina B12 nell'intestino. Questa proteina si lega alla vitamina B12 e la trasporta come un traghetto nel sangue, attraverso la parete intestinale.

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L'assorbimento della vitamina B12 richiede l'intervento di una proteina trasportatrice, il cosiddetto fattore intrinseco, che viene sintetizzata nello stomaco e può raggiungere le cellule del sangue attraverso l'intestino tenue solo dopo essersi legata alla vitamina B12. Immagine: Vitamina B12/ HealthOneMedia GmbH

Il parere degli esperti

La vitamina B12 arriva nel sangue in due modi:

Assorbimento attivo: Per l'assorbimento attivo è necessario il cosiddetto fattore intrinseco, una proteina trasportatrice prodotta nelle cellule della mucosa gastrica e che si lega alla vitamina B12. Quest'ultima può essere assorbita attivamente e rilasciata nel sangue solo se legata al suddetto fattore intrinseco. Il 95-99 percento della vitamina viene assorbito in questo modo.

Assorbimento passivo: L'assorbimento passivo non richiede alcun trasportatore speciale, ma consente di utilizzare solo l'un percento della vitamina B12 presente nell'intestino. La quantità deve inoltre essere molto elevata, per riuscire a raggiungere il sangue tramite la cosiddetta diffusione attraverso la mucosa intestinale. L'assorbimento passivo aumenta quindi di pari passo con la quantità.

La vitamina B12 viene accumulata nel fegato. In situazioni normali può essere conservata molto a lungo (fino a diversi mesi), ma solo se le riserve presentano un livello ottimale. In altre parole, è necessario prima assumerne una quantità sufficiente.

Quali sono le funzioni della vitamina B12?

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La vitamina B12 è coinvolta nell'emopoiesi e nella divisione cellulare. Immagine: sequential5/iStock/Getty Images Plus

La vitamina B12 è necessaria per numerosi processi dell'organismo. Le sue funzioni principali sono: 

Sistema nervoso: Molti neurotrasmettitori possono essere sintetizzati solo in presenza della vitamina B 12, corresponsabile inoltre della protezione delle cellule nervose.

Omocisteina: La vitamina B12 partecipa alla distruzione dell'omocisteina, una citotossina correlata a diverse malattie, ad esempio a quelle cardiocircolatorie o al Morbo di Alzheimer.

Emopoiesi e divisione cellulare: La vitamina B12 è coinvolta nella produzione dei globuli rossi. Inoltre garantisce la formazione del patrimonio genetico (DNA) ed è importante per la maturazione di tutte le cellule del corpo, anche di quelle del sistema immunitario.
 

Classificazione

Come riconoscere ed eliminare una carenza

Come riconoscere i segni di una carenza di vitamina B12


Inizialmente una carenza di vitamina B12 si manifesta spesso con stanchezza e spossatezza. Altri segni frequenti sono l'indebolimento del sistema immunitario con frequenti infezioni.

Se la carenza persiste, possono insorgere disturbi neurologici, tra cui nevralgie e intorpidimento di braccia e gambe. Anche disturbi della memoria, cambi d'umore o depressione sono conseguenze di una carenza di vitamina B12.

Solitamente i problemi scompaiono una volta ripristinati i valori corretti.

Chi è colpito da una carenza di vitamina B12?

Esistono quattro categorie a rischio, spesso colpite da una carenza di vitamina B12:

Anziani: A seconda dello studio e della fascia d'età interessata, fino al 45 percento degli over 65 presenta una carenza di vitamina B12. Questo è dovuto a un peggiore assorbimento della vitamina B12 con l'avanzare dell'eta, dettato da un calo della produzione della proteina trasportatrice necessaria a tal fine.

Persone con disturbi gastrici: In presenza di molti disturbi gastrici la vitamina B12 viene assorbita in quantità minore, con lo sviluppo di una carenza. Spesso la causa principale è un'infiammazione cronica che distrugge le cellule della mucosa gastrica, responsabili della produzione della proteina trasportatrice (fattore intrinseco) necessaria per l'assorbimento della vitamina B12.

Persone con disturbi intestinali: Chi soffre di determinati disturbi intestinali, come le malattie infiammatorie croniche intestinali, non è in grado di assorbire quantità sufficienti di vitamina B12. L'intestino è danneggiato dalle ricorrenti infiammazioni e la vitamina B12 non riesce ad arrivare nel sangue.

Vegani e vegetariani: Gli alimenti di origine vegetale sono fondamentalmente poveri di vitamina B12. Le persone vegane e vegetariane possono quindi sviluppare una carenza, soprattutto seguendo questo regime alimentare per molti anni.

Informazioni

Il latte materno delle donne vegane e vegetariane contiene meno vitamina B12 se la madre non ne assume a sufficienza. Una carenza di vitamina B12 ha serie conseguenze per il bambino, come disturbi della crescita e dello sviluppo del cervello.

Vitamina B12: Comprendere i valori degli esami di laboratorio

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Il metodo migliore per determinare il valore della vitamina B12 nel sangue è la definizione dei livelli di olotranscobalamina. Immagine: jarun011/iStock/Getty Images Plus

Il medico dispone di diverse opzioni per determinare il livello di vitamina B12 nel sangue. Il metodo migliore è la rilevazione dell'olotranscobalamina (HoloTC), una misurazione più precisa e chiara rispetto a quella della vitamina B12, ma al contempo anche più costosa e complessa.

 Olotranscobalamina (HoloTC) nel siero in picomoli per litro (pmol/l)Vitamina B12 nel siero in picogrammi per millimetro (pg/ml)
Carenzainferiore a 35inferiore a 150
Lieve carenzada 35 a 50 inferiore a 200
Valori normalisuperiore a 54da 300 a 900

Come eliminare una carenza di vitamina B12

In caso di carenza è necessario assumere vitamina B12 in dosi elevate, seguendo il consiglio del medico. Se l'assorbimento della vitamina B12 è compromesso, ad esempio a causa di malattie gastriche o intestinali o a fronte dell'assunzione di determinati farmaci, le quantità sopra indicate devono essere ulteriormente incrementate.

A seconda della gravità e della causa di tale carenza, la dose giornaliera consigliata è compresa tra 250 e 1.000 microgrammi. Queste quantità sono pressoché impossibili da raggiungere con la sola alimentazione: per soddisfare un fabbisogno di 1.000 microgrammi di vitamina B12 si dovrebbero consumare ogni giorno circa 1,5 chilogrammi di fegato, che tuttavia contiene spesso sostanze nocive e non dovrebbe comparire troppo frequentemente sulla tavola. In caso di carenza è quindi opportuno assumere preparati con dosi elevate di vitamina B12.

Una volta eliminata la carenza e ripristinati i depositi nell'organismo, è consigliabile seguire un'alimentazione particolarmente ricca di vitamina B12. Il consumo degli alimenti indicati di seguito consente di prevenire l'insorgere di carenze. Se la carenza ha origini fisiche, ad esempio a causa dell'assenza della proteina trasportatrice, solitamente la vitamina B12 va integrata tutta la vita.

Dose giornaliera di vitamina B12 consigliata in caso di carenza
Lieve carenzada 250 a 500 microgrammi (µg)
Carenzada 500 a 1.000 microgrammi

 

Classificazione

Impiego in caso di malattie

La vitamina B12 in caso di malattie psichiche e problemi di concentrazione

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Una carenza di vitamina B12 può causare problemi di concentrazione e malattie psichiche come ad esempio depressione e schizofrenia. Immagine: monkeybusinessimages/iStock/Getty Images Plus

La vitamina B12 è coinvolta nella produzione di importanti neurotrasmettitori, che consentono a tutte le cellule nervose nell'organismo e al cervello di comunicare tra loro. Un disturbo dei trasmettitori comporta quindi malattie psichiche quali depressione e schizofrenia. 

Con la progressione del Morbo di Alzheimer, l'acetilcolina, un neurotrasmettitore, non viene più prodotta in quantità sufficienti. Resta ancora aperto il quesito relativo all'efficacia della vitamina B12 nel rallentare l'avanzamento del Morbo di Alzheimer, sebbene alcuni studi clinici dimostrino come l'assunzione di dosi extra di vitamina B12, priva di effetti collaterali, possa essere consigliata in caso di perdita di memoria. La carenza di vitamina B12 è correlata a una scarsa capacità di concentrazione e l'assunzione di almeno 250 microgrammi migliora le capacità intellettuali.
 

Vitamina B12 e neuropatie: dalla neuropatia diabetica all'emicrania e alla sclerosi multipla

La vitamina B12 contribuisce a proteggere le cellule nervose e dovrebbe essere assunta in presenza di patologie legate al deterioramento della guaina protettiva dei nervi (guaina mielinica). La medicina dei micronutrienti (medicina ortomolecolare) ne consiglia almeno 250 microgrammi al giorno.

Le malattie nervose (chiamate anche neuropatie) sono causate da diversi fattori, ad esempio da un diabete fuori controllo. In questo caso si parla di neuropatia diabetica. Un indice glicemico costantemente alto danneggia i nervi. Uno studio medico ha dimostrato come iniezioni di vitamina B12 siano in grado di alleviare le nevralgie in modo più efficace rispetto al farmaco nortriptilina.

Un altro studio scientifico ha evidenziato inoltre una correlazione tra l'apporto di vitamina B12 e il rischio di recidive nella sclerosi multipla, che erano meno frequenti nei pazienti con un miglior apporto di vitamina B12.

Alcuni studi hanno dimostrato l'efficacia della vitamina B12 anche in caso di emicrania: somministrata ai partecipanti, riduceva sia la frequenza che la gravità degli attacchi.

Omocisteina: citotossina eliminata dalla vitamina B12

Livelli elevati di omocisteina sono legati a una serie di patologie, tra cui malattie cardio-circolatorie come infarto e ictus o Morbo di Alzheimer. La vitamina B12 è necessaria per eliminare l'omocisteina. L'acido folico e le vitamine B6 e B2 sono altrettanto importanti a tale scopo.

La medicina dei micronutrienti utilizza solitamente 500 microgrammi di vitamina B12, 600 microgrammi di acido folico e 15 milligrammi di vitamina B6. Alcuni studi hanno confermato l'efficacia di un tale trattamento per la riduzione di livelli elevati di omocisteina.

Panoramica delle dosi consigliate in caso di malattie

Dose quotidiana di vitamina B12 consigliata in microgrammi (µg)
Depressione, stress e altre malattie psichiche250
Problemi di concentrazione e Morbo di Alzheimer250
Neuropatie: neuropatia diabetica, sclerosi multipla ed emicrania250
Valori di omocisteina elevati500

 

 

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Utilizzo in caso di assunzione di farmaci

I farmaci contro il bruciore di stomaco impediscono l'assorbimento della vitamina B12

I cosiddetti bloccanti degli acidi gastrici o, usando un termine tecnico, gli inibitori della pompa protonica, sono utilizzati ad esempio in caso di bruciore di stomaco o per curare l'ulcera gastrica. Tra questi figurano principi attivi quali omeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo, rabeprazolo e lansoprazolo. Questi gastroprotettori riducono la produzione degli acidi gastrici, ma al tempo stesso anche l'assorbimento della vitamina B12. Gli acidi gastrici solitamente sono responsabili della separazione della vitamina B12 dalle proteine introdotte con gli alimenti. Se questa scissione non avviene, la vitamina B12 non può essere assorbita, con una conseguente carenza, in particolare nel caso di un trattamento prolungato (più di due anni) con gastroprotettori.

Una loro assunzione regolare dovrebbe essere accompagnata dalla somministrazione quotidiana di almeno 250 microgrammi di vitamina B12.

I farmaci antidiabetici causano una carenza di vitamina B12

I farmaci antidiabetici contenenti il principio attivo metformina bloccano l'assorbimento della vitamina B12. Una quota compresa tra il 10 e il 30 percento delle persone che assumono metformina è pertanto destinata a sviluppare una carenza nel corso del tempo. 

Il parere degli esperti

La metformina riduce la disponibilità del calcio nell'intestino. Il calcio è necessario per l'assorbimento della vitamina B12. L'assorbimento del complesso della vitamina B12 attraverso il fattore intrinseco dipende dal calcio.

In caso di assunzione di metformina, si consiglia la somministrazione concomitante di vitamina B12 a dosi di almeno 250 microgrammi al giorno (µg/giorno).

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Panoramica delle dosi consigliate in caso di assunzione di farmaci

Dose giornaliera consigliata di vitamina B12 in microgrammi (µg/giorno)
Assunzione di gastroprotettori250
Assunzione di metformina250

 

 

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Assunzione consigliata

Quando e in che misura andrebbe assunta la vitamina B12?

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La vitamina B12 è disponibile in diverse forme di somministrazione, tra cui capsule, compresse e fiale. Immagine: Ivan-balvan/iStock/Getty Images Plus

La soluzione migliore è assumere sufficiente vitamina B12 tramite un'alimentazione sana. Tuttavia, se il corpo non è in grado di assorbirla correttamente, è necessario integrare la quantità che non è possibile apportare con la dieta. In questo caso spetta al medico scegliere i preparati a base di vitamina B12 adatti.

La vitamina B12 è disponibile in capsule, compresse e fiale da bere, oltre a poter essere somministrata con iniezioni intramuscolari. In linea di massima l'efficacia di capsule e compresse è paragonabile a quella delle iniezioni, entrambe consigliabili in caso di carenza.

Consiglio

La vitamina B12 può essere assorbita anche attraverso la mucosa orale, in presenza di malattie gastriche o intestinali (ad esempio in caso di carenza del fattore intrinseco). A tal fine ben si prestano le compresse di vitamina B12 da sciogliere lentamente in bocca, che consentono il passaggio di una grande quantità di vitamina all'organismo attraverso la mucosa orale.

Se il medico opta invece per capsule o compresse, il momento migliore per assumerle è durante i pasti, poiché a digiunopotrebbero causare dolori di stomaco.

La vitamina B12 andrebbe integrata con un preparato multivitaminico contenente tutte le vitamine del gruppo B, che collaborano allo svolgimento di vari compiti e il cui effetto dipende dalle altre. Inoltre un'alimentazione non equilibrata porta spesso a una carenza di tutte le vitamine dello stesso gruppo.

Da cosa si riconosce un buon preparato a base di vitamina B12?

I preparati di vitamina B12 di qualità contengono l'idrossicobalamina naturale o addirittura le sue forme attive metilcobalamina o adenosilcobalamina, che non devono essere prima attivate nell'organismo. Questo significa che le forme attive sono più rapidamente disponibili e possono essere utilizzate subito.

La maggior parte dei preparati vitaminici utilizza la cianocobalamina, che è più conveniente da produrre, ma non rappresenta la prima scelta nella medicina dei micronutrienti perché contiene il cosiddetto cianuro, potenzialmente tossico in dosi elevate. Ma non c'è niente di cui aver paura: la quantità di cianocobalamina contenuta nei preparati con dosi normali è talmente bassa da non essere nociva e viene eliminata dall'organismo senza problemi.

Consiglio

La tossicità del cianuro dipende esclusivamente dal suo dosaggio: se si assumono dosi molto elevate di vitamina B12 si dovrebbe preferire una forma attiva priva di cianuro, ad esempio la metilcobalamina.

Inoltre i buoni preparati vitaminici non contengono additivi, come coloranti e aromi, né eccipienti chimici, che vengono utilizzati dai produttori principalmente per facilitare il confezionamento. I buoni preparati non dovrebbero neppure contenere sostanze che causano allergie o intolleranze.

Sovradosaggio e interazioni

È possibile che si verifichi un sovradosaggio di vitamina B12?

La vitamina B12 non presenta alcun effetto dannoso neppure a dosi molto elevate, superiori di 100-200 volte al fabbisogno. Studi medici hanno dimostrato che dosi giornaliere fino a un massimo di 1.000 microgrammi (quindi 300 volte la somministrazione consigliata) assunte per un periodo di 5 anni non causano alcun effetto collaterale.

La vitamina B12 non produce alcuna interazione

Finora non si conoscono effetti indesiderati dovuti alla somministrazione di vitamina B12 e farmaci: la vitamina B12 non influenza l'efficacia dei farmaci e può essere assunta contemporaneamente.

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Riepilogo

La vitamina B12 svolge numerose funzioni all'interno dell'organismo. Anziani, vegetariani e vegani corrono un rischio maggiore di sviluppare una carenza. Il suo assorbimento nell'intestino richiede la presenza di una proteina trasportatrice (fattore intrinseco), che spesso non è presente nelle persone anziane o in caso di alcune patologie gastriche. L'assorbimento nell'intestino può inoltre essere ridotto a causa di determinate malattie. Farmaci come i bloccanti degli acidi gastrici e la metformina aumentano ulteriormente il fabbisogno di vitamina B12.

La formazione della guaina protettiva che avvolge i nervi e la produzione di diversi trasmettitori dipendono dalla vitamina B12. La medicina dei micronutrienti utilizza spesso la forma attiva della vitamina, la metilcobalamina, per neuropatie e malattie psichiche, tra cui: sclerosi multipla, neuropatia diabetica, emicrania, depressione e schizofrenia.

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Indice degli studi e delle fonti

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