Acido pantotenico: la vitamina per il metabolismo dei grassi e la produzione di energia

Qual è l'effetto della vitamina nell'organismo e quando è necessaria?

L'acido pantotenico è legato a molti processi metabolici ed è importante per il metabolismo energetico. Scoprite come riconoscere e curare una carenza di acido pantotenico e con quali malattie o farmaci occorre assicurare un apporto sufficiente di questa vitamina.

Caratteristiche e presenza negli alimenti

Caratteristiche dell'acido pantotenico

Abbildung vom Vitamin B5
L'acido pantotenico appartiene al gruppo delle vitamine B ed è idrosolubile. È noto anche con il nome di vitamina B5. Immagine: Rost-9D/iStock/Getty Images Plus

L'acido pantotenico appartiene al gruppo delle vitamine B ed è idrosolubile. È noto anche con il nome di vitamina B5. Il corpo assorbe l'acido pantotenico dall'alimentazione, ma può anche produrne ridotte quantità nell'intestino con l'aiuto dei batteri intestinali.

L'acido pantotenico è un legame instabile e per questo i produttori di farmaci e cosmetici utilizzano il dexpantenolo (D-pantenolo), una provitamina più stabile. Dopo l'assorbimento il dexpantenolo si trasforma in efficace acido pantotenico nella pelle e nelle mucose. Nei preparati vitaminici si utilizzano invece i sali stabili dell'acido pantotenico, come ad esempio il calcio pantotenato.

Una volta assorbito dall'organismo, all'interno delle cellule l'acido pantotenico viene quasi completamente trasformato nel coenzima A, una molecola ausiliaria importante ad esempio per la degradazione dei grassi.

Presenza negli alimenti

Große Auswahl an Lebensmitteln
La presenza dell'acido pantotenico in quasi tutti gli alimenti limita fortemente la comparsa di gravi carenze. Immagine: viafilms/iStock/Getty Images Plus

La presenza dell'acido pantotenico in quasi tutti gli alimenti limita fortemente la comparsa di gravi carenze. Ottime fonti di questa vitamina sono gli alimenti di origine animale come manzo, aringhe o tuorlo, ma anche i prodotti integrali.

L'acido pantotenico è resistente all'ossigeno, ma sensibile al calore e può andare parzialmente distrutto nei cibi bolliti, arrostiti o cotti al forno.

Questi cinque alimenti sono particolarmente ricchi di acido pantotenico:

Cinque importanti fonti di acido pantotenico:

Milligrammi (mg) per 100 calorie (kcal)

Milligrammi (mg) per 100 grammi (g)

   

Fegato di bovino, cotto

4,57,5

Aringhe, affumicate

3,37,2

Lievito di birra

2,17,2

Tuorlo d'uovo di gallina

1,23,7

Crusca di frumento

1,02,5

Attenzione: i valori possono oscillare

Classificazione

Fabbisogno e funzioni nell'organismo

Qual è il fabbisogno giornaliero di acido pantotenico?

Il fabbisogno giornaliero di acido pantotenico dipende dall'età. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) stima un fabbisogno giornaliero di 4-5 milligrammi di acido pantotenico per i bambini e di 5 milligrammi per ragazzi e adulti . In gravidanza e allattamento il fabbisogno non aumenta. Le raccomandazioni dell'EFSA sono valide per le persone sane:

Fabbisogno giornaliero di acido pantotenicoin milligrammi (mg)

Neonati

con meno di 4 mesi

da 7 a 11 mesi

 

2

3

Bambini da 1 a 10 anni

4

Ragazzi dagli 11 anni e adulti

5

Donne incinte

5

Donne che allattano

7

Assorbimento e depositi di acido pantotenico nell'organismo

L'acido pantotenico viene liberato nell'organismo durante la digestione degli alimenti. Questa vitamina può essere assorbita sia nell'intestino tenue che in quello crasso attraverso una proteina trasportatrice presente nella membrana cellulare, il cosiddetto trasportatore multivitaminico sodio-dipendente (SMVT).

Anche l'intestino produce quantità minime di acido pantotenico. Ciò non avviene in tutte le persone, poiché questa funzione dipende dalla flora intestinale, nello specifico da un determinato battere presente nell'intestino crasso, anche se non si hanno conoscenze specifiche sul suo contributo.

Concentrazioni particolarmente elevate di acido pantotenico sono presenti nel cervello in quantità fino a 50 volte superiori rispetto a quelle nel sangue.

Quali sono le funzioni dell'acido pantotenico?

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L'acido pantotenico gioca un ruolo importante in una serie di processi metabolici dell'organismo. Immagine: CIPhotos/iStock/Getty Images Plus

L'acido pantotenico gioca un ruolo importante in una serie di processi metabolici dell'organismo.

Produzione di energia: L'acido pantotenico è un componente essenziale di molti enzimi che agiscono come molecole chiave del metabolismo cellulare, come ad esempio il coenzima A, necessario per la produzione di energia da acidi grassi, zuccheri e proteine nei mitocondri.

Il parere degli esperti

Uno studio ha analizzato la correlazione tra acido pantotenico e sport: una quantità limitata di coenzima A inibisce la capacità di bruciare i grassi durante l'allenamento.

Produzione di ormoni e neurotrasmettitori: L'acido pantotenico partecipa alla produzione di diversi neurotrasmettitori, ad esempio della serotonina, nota anche come ormone della felicità, e degli ormoni steroidei, come il cortisolo dall'effetto antinfiammatorio.

Protezione cellulare: I cosiddetti radicali liberi sono legami di ossigeno aggressivi che possono danneggiare le cellule dell'organismo. L'acido pantotenico contribuisce a proteggere le cellule, determinando l'aumento del glutatione che blocca lo stress ossidativo.

Pelle, capelli e cicatrizzazione delle ferite: L'acido pantotenico è noto come vitamina della pelle, nonostante la sua funzione di "vitamina della bellezza per pelle e capelli" non sia dimostrata con certezza. La sua efficacia nei processi rigenerativi della pelle è invece indiscussa. L'acido pantotenico promuove la neoformazione dei tessuti connettivi (tessuti di granulazione), ma i suoi meccanismi di riparazione e gli effetti sulla neoformazione cutanea non sono chiari. Per contro studi clinici di alto livello dimostrano che il dexpantenolo migliora in modo efficace il processo di guarigione delle ferite.

Classificazione

Come riconoscere ed eliminare una carenza

Come riconoscere i segni di una carenza di acido pantotenico

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Una carenza di acido pantotenico si manifesta raramente da sola ed è più spesso accompagnata dalla mancanza di altre vitamine del gruppo B. I primi sintomi di una carenza di acido pantotenico sono stanchezza cronica, insonnia, depressione e ridotta resistenza allo stress. Immagine: MangoStar_Studio /iStock/Getty Images Plus

Una carenza di acido pantotenico si manifesta raramente da sola ed è più spesso accompagnata dalla mancanza di altre vitamine del gruppo B. I primi sintomi di una carenza di acido pantotenico sono stanchezza cronica, insonnia, depressione e ridotta resistenza allo stress. La trasmissione dei segnali nervosi è disturbata, i muscoli sono intorpiditi o doloranti, i piedi afflitti da una sensazione di bruciore. Anche le mucose possono essere coinvolte (vie respiratorie, bocca infiammata, mal di pancia e dolori allo stomaco). Una carenza di acido pantotenico indebolisce le difese immunitarie.

Chi è colpito da una carenza di acido pantotenico?

Una carenza di acido pantotenico è molto rara poiché questa vitamina è presente in quasi tutti gli alimenti. I gruppi a rischio di carenza di acido pantotenico sono:

Persone da tempo  malnutrite o che seguono un'alimentazione sbagliata: chi è a dieta da molto tempo oppure viene alimentato artificialmente assume poco acido pantotenico con l'alimentazione.

Alcolisti: Gli alcolisti sono maggiormente esposti al rischio di una carenza di acido pantotenico, poiché spesso malnutriti. e con una produzione inferiore di coenzima A da questa vitamina.

Persone con infiammazioni intestinali croniche: Le infiammazioni della mucosa intestinale impediscono l'assorbimento dell'acido pantotenico da parte dell'organismo.

Acido pantotenico: comprendere i valori degli esami di laboratorio

Il livello di acido pantotenico viene determinato con un esame del sangue o delle urine. Nel primo caso il medico rileva il valore nel siero o nel sangue intero,

mentre nel secondo caso l'analisi viene effettuata sulle urine raccolte nell'arco di 24 ore, poiché l'eliminazione oscilla in modo significativo a seconda dell'ora del giorno. Il valore normale è pari a 1 milligrammo nell'urina delle 24 ore e valori inferiori indicano una carenza.

Il metodo da utilizzare viene scelto dal medico e dal laboratorio con il quale collabora.

 

Acido pantotenico nell'urina in milligrammi per 24 ore e per grammi di creatinina (mg/g e 24 ore)Acido pantotenico nel sangue intero in milligrammi al litro (mg/l)

Acido pantotenico nel siero in micromoli per litro (µmol/l)

Valori normali

da oltre 1,3 a 17,0da 1 a 1,8

da 0,9 a 8

Carenza

inferiore a 1,3--

Attenzione: i valori oscillano sensibilmente in base al laboratorio e ai metodi di determinazione.

Come risolvere una carenza di acido pantotenico

Pantothensäure-Präparat
In caso di carenza è necessario assumere acido pantotenico in dosi elevate, attenendosi ai consigli del medico. Immagine: ayo888/iStock/Getty Images Plus

In caso di carenza è necessario assumere una dose elevata di acido pantotenico, seguendo il consiglio del medico. A seconda della condizione si consiglia una dose giornaliera di acido pantotenico compresa tra 100 e 200 milligrammi, che può tuttavia variare. Negli studi pubblicati le dosi terapeutiche per i preparati a base di acido pantotenico sono comprese tra 40 e 200 milligrammi. In casi singoli si spingono fino a 1.000 milligrammi, per l'assenza di effetti collaterali anche a dosaggi elevati.

Pur verificandosi assai di rado, le carenze di acido pantotenico non sono facili da risolvere in modo rapido con la sola alimentazione. Sebbene l'acido pantotenico sia presente in quasi tutti gli alimenti, l'assunzione di una dose di 1.000 milligrammi con il cibo è pressoché impossibile (ad esempio bisognerebbe consumare 1,5 chilogrammi di fegato al giorno). Si consiglia quindi l'impiego di preparati adatti a compensare tale carenza.

Consultate il medico per conoscere il dosaggio preciso e la durata dell'assunzione, monitorando la situazione con controlli medici. Seguite un'alimentazione equilibrata per prevenire future carenze. Una selezione degli alimenti più ideonei è indicata nella sezione Presenza negli alimenti.

Dose giornaliera di acido pantotenico consigliata in milligrammi (mg)

Carenza

da 100 a 200, a volte fino a 1.000

Classificazione

Impiego in caso di malattie

L'acido pantotenico in caso di problemi cutanei

Akne: Vor- und Nachher
In un altro studio la dose giornaliera è stata aumentata a 10.000 milligrammi e affiancata dall'applicazione cutanea di creme contenenti dexpantenolo. Il trattamento ha ridotto la produzione sebacea della pelle con un affinamento dei pori. Immagine: nemchinowa/iStock/Getty Images Plus

L'acido pantotenico viene usato nella medicina dei micronutrienti per la cicatrizzazione delle ferite e per l'acne (brufoli), soprattutto sotto forma di pomata. Ma la sua assunzione ha un effetto positivo anche sull'incarnato, come dimostrato da studi di alto livello, in cui l'assunzione di dosi elevate di acido pantotenico ha consentito di raggiungere risultati soddisfacenti nel trattamento. Questa vitamina è in grado di ridurre l'acne, di far scomparire più rapidamente i danni causati alla pelle del viso e rallentare la nuova formazione di focolai di acne. La medicina dei micronutrienti consiglia una dose giornaliera minima di 2.200 milligrammi per un periodo di dodici settimane.
 

Acne: In un altro studio la dose giornaliera è stata aumentata a 10.000 milligrammi e affiancata dall'applicazione cutanea di creme contenenti dexpantenolo. Il trattamento ha ridotto la produzione sebacea della pelle con un affinamento dei pori. L'acne esistente ha cominciato a guarire, per ridursi nell'arco di otto settimane con casi isolati di ricomparsa. Secondo l'autore dello studio, nei casi gravi è possibile ottenere un effetto di gran lunga più rapido con dosi molto elevate e comprese tra 15.000 e 20.000 milligrammi al giorno.

Cicatrizzazione delle ferite: Studi di laboratorio hanno dimostrato l'efficacia del dexpantenolo o del calcio pantotenato sulla cicatrizzazione delle ferite e sulla neoformazione della pelle. In colture cutanee con ferite provocate artificialmente le due sostanze hanno favorito la formazione di nuove cellule e quindi la guarigione. Un esperimento sugli animali ha mostrato come il dexpantenolo sotto forma di pomata sia in grado di rimarginare più rapidamente la pelle ferita e di formare un tessuto cicatriziale stabile.

Tuttavia questo effetto non è stato confermato da uno studio medico condotto su partecipanti precedentemente interessati dalla rimozione di un tatuaggio. In questo caso la dose giornaliera, pari a 200 milligrammi di acido pantotenico e 1.000 milligrammi di vitamina C, era probabilmente troppo bassa per ottenere un effetto sufficiente.

Studi attuali stanno esaminando preparati che, oltre all'acido pantotenico, contengono altre vitamine del gruppo B e L-carnitina. L'efficacia si manifesta solo con l'interazione di questi principi attivi. Pertanto in presenza di problemi cutanei (acne, cicatrizzazione delle ferite, rughe) si consigliano spesso combinazioni di principi attivi che includono altre vitamine del gruppo B, come la biotina.

L'acido pantotenico è utile per avere capelli sani?

Nonostante la salute dei capelli sia stata correlata per molto tempo all'acido pantotenico, non esistono prove a sostegno di questa tesi. L'acido pantotenico (come anche la biotina) è presente sotto forma di dexpantenolo in molti shampoo nonché in prodotti per la cura e contro la caduta dei capelli. La sua efficacia tuttavia è controversa.

La correlazione tra pelo grigio e una scarsa assunzione di acido pantotenico è stata analizzata nei ratti nel 1949, senza che però questa tesi abbia trovato conferma. L'unico studio che prevedeva l'assunzione di 100 milligrammi di solo acido pantotenico per un periodo da quattro a cinque mesi non ha dimostrato alcun effetto positivo.

Altri studi hanno testato con successo l'efficacia di prodotti misti sulla salute dei capelli ad esempio a base di calcio pantotenato e l-cistina (una fonte di cisteina, la componente della cheratina dei capelli).

Due studi meno recenti avevano dimostrato come un trattamento di quattro mesi con questi principi attivi migliorasse la qualità dei capelli, rallentandone la caduta.

L'acido pantotenico allevia i "piedi brucianti"

La cosiddetta sindrome dei piedi brucianti (Burning-feet-Syndrom) si manifesta dopo tre-quattro mesi di carenza di acido pantotenico, con formicolio e intorpidimento delle dita dei piedi, seguiti da bruciore e fitte. Questo fenomeno fu osservato nei prigionieri di guerra in Asia durante il secondo conflitto mondiale. I sintomi spariscono se si assumono da 200 a 500 milligrammi di acido pantotenico. Oggi la sindrome dei piedi brucianti dovuta a una carenza di acido pantotenico è rara, ma può ancora manifestarsi in determinate condizioni.

L'acido pantotenico è d'aiuto in caso di artrite

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I pazienti con artrite reumatoide presentano un livello di acido pantotenico inferiore rispetto a quelli sani. Immagine: ttsz/iStock/Getty Images Plus

I pazienti con artrite reumatoide presentano un livello di acido pantotenico inferiore rispetto a quelli sani. Due studi di alto livello su partecipanti con artrite reumatoide hanno dimostrato che 2.000 milligrammi di acido pantotenico al giorno (4 x 500 milligrammi) alleviavano la rigidità mattutina delle articolazioni, con un miglioramento della mobilità e una riduzione dei dolori.

Questo grazie all'effetto antinfiammatorio della vitamina. In caso di artrite allo stadio iniziale è possibile frenare i processi infiammatori, somministrando da 500 a 2.000 milligrammi di acido pantotenico. I meccanismi che intervengono in questo contesto non sono ancora stati studiati a sufficienza e l'individuazione delle interazioni richiede ulteriori studi.

Panoramica delle dosi consigliate in caso di malattie

Dose giornaliera di acido pantotenico consigliata in milligrammi (mg)

Acne

da 2.000 a 10.000

Caduta dei capelli/Problemi tricologici

da 60 a 100

Sindrome dei piedi brucianti

da 200 a 500

Artrite reumatoide

da 500 a 2.000

 

 

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Assunzione consigliata

Quando e in che misura andrebbe assunto l'acido pantotenico?

Solitamente un'alimentazione sana previene una possibile carenza di acido pantotenico. Se il medico riscontra tale carenza, è necessario assumere preparati adatti a base di questa vitamina. Il dosaggio preciso e la durata del trattamento vanno valutati con il proprio medico.

La medicina dei micronutrienti impiega l'acido pantotenico come terapia di supporto a malattie quali acne o artrite reumatoide. Anche in questo caso le quantità contenute negli alimenti non sono sufficienti ed è necessario integrarle con la dose consigliata.

Sono disponibili integratori alimentari con acido pantotenico in forma di polvere, compresse, fiale o capsule. Si consiglia l'assunzione durante o subito dopo un pasto, con un po' di liquido. In caso di dosaggi elevati, è preferibile distribuire l'assunzione durante la giornata.

Informazioni

L'acido pantotenico e la biotina sono assorbiti nell'intestino attraverso lo stesso trasportatore. Probabilmente dosi molto elevate di acido pantotenico possono limitare l'assorbimento della biotina, che deve pertanto essere assunta in quantità sufficienti.

Da cosa si riconosce un buon preparato a base di acido pantotenico?

La scelta di un preparato vitaminico deve privilegiare i prodotti il più possibile privi di additivi, quali coloranti e aromi, o eccipienti. I buoni preparati non dovrebbero neppure contenere sostanze che causano allergie o intolleranze.

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Consiglio

Poiché le funzioni delle varie vitamine del gruppo B si completano reciprocamente, si consiglia di scegliere preparati combinati.

 

 

L'acido pantotenico è prodotto anche sotto forma di capsule dure in gelatina o cellulosa modificata. Queste ultime sono adatte per vegetariani e vegani. Tra le capsule dure si consigliano le compresse, più facili da ingerire. Nella maggior parte dei casi la produzione non richiede l'impiego di eccipienti e quindi le capsule in cellulosa sono purissime.

Sovradosaggio, interazioni

È possibile che si verifichi un sovradosaggio di acido pantotenico?

Finora non è stato determinato alcun dosaggio massimo per l'acido pantotenico, che appartiene alle vitamine con il minor livello di tossicità. Questa sostanza non ha conseguenze dannose neppure in dosi da 2.000 milligrammi al giorno. L'assunzione di 10.000 milligrammi di acido pantotenico protratta per settimane ha dato origine a casi sporadici dia disturbi gastrointestinali come la diarrea.

Acido pantotenico: nessuna interazione

Non si conoscono interazioni tra l'acido pantotenico e i farmaci.

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Riepilogo

L'acido pantotenico (vitamina B5) è una vitamina polivalente: è presente in quasi tutti gli alimenti e pressoché necessaria a tutte le cellule, poiché interviene in numerosi processi metabolici diversi, soprattutto nella produzione di energia, ad esempio dal metabolismo dei grassi. L'acido pantotenico è la forma biologicamente attiva del coenzima A.

Il rischio di una carenza è minimo, ma le persone con un'alimentazione poco varia, gli alcolisti e i pazienti in dialisi sono esposti a un rischio maggiore.

Nella medicina dei micronutrienti l'acido pantotenico viene usato per trattare l'acne, favorire la cicatrizzazione delle ferite, per i danni neurologici (sindrome dei piedi brucianti) e in caso di artrite reumatoide.

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